Teatro Sociale

Il Teatro Sociale è luogo prezioso, custodito nel cuore della città antica. Merita cura e chiede una programmazione mirata, attenta ad ospitare spettacoli e progetti di pregio. Però è anche un teatro nato dai cittadini per essere vissuto come luogo d’incontro, nel suo affacciarsi sulla via Colleoni, strada centrale di Città Alta. Ecco: nel curare la direzione artistica del Teatro Sociale il mio impegno è stato cercare un equilibrio, un’armonia fra queste due esigenze. Il programma è composta da otto rassegne, fra cui spicca quella di Altri Percorsi.

Altri Percorsi 2016/2017


Manifesto di Francesco Chiaro, Woodoo Studio


Altri Percorsi 2015/2016


Manifesto di Francesco Chiaro, Woodoo Studio

Fotografie di Gian Franco Rota e Marina Alessi

Nel presentare il trentacinquesimo anno di vita di Altri Percorsi, c’è tutta l’emozione di una responsabilità e di uno stupore. Nel 1999 Benvenuto Cuminetti mi chiese di scrivere un Quaderno dello Spettacolo sulla rassegna. Era una gioia intrecciare i fili di quelle stagioni magnifiche che vedevano i grandi protagonisti del nuovo teatro italiano riconoscere in Bergamo un luogo privilegiato dove passare e coltivare incontri. La stagione di Altri Percorsi 2015/2016 prosegue su quel tracciato e ospita attori ormai affermati (Mario Perrotta, Maria Paiato, Arianna Scommegna, César Brie), ma anche giovani promesse (Teatro Presente e Maria Cuscunà), intrecciando registri e generi teatrali, dal teatro di figura al teatro di narrazione, con un’attenzione anche sulla drammaturgia europea (come la prima nazionaole di Due donne che ballano di Josep Maria Benet con Maria Paiato ed Arianna Scommegna per la regia di Veronica Cruciani). 

La Volontà di César Brie
progetto di approfondimento sulla figura di Simone Weil

Per gli studenti delle scuole superiori e dell’università, in accordo con le cattedre di Pedagogia della Marginalità e dei Diritti Umani e Pedagogia Sociale dell’Università di Bergamo (docente Ivo Lizzola) una serie di incontri su temi cari alla Weil: lo sradicamento e il radicamento (da La prima radice – preludio a una dichiarazione dei doveri verso l’essere umano), la forza (dal poema Iliade), la giustizia (da Quaderni sulla giustizia), l’amicizia (da L’amicizia pura), il lavoro (da La condizione operaia) e la fede (da L’attesa di Dio). Sempre con l’Università e il Centro La Porta una serie di incontri.

 

Le altre rassegne 2015/2016


Manifesto di Francesco Chiaro, Woodoo Studio

Ho avuto ottimi compagni di viaggio in quasi dieci mesi di incontri di programmazione. Sette compagnie e associazioni hanno raccolto la sfida di dare vita a progetti curati con una direzione artistica comune. Abbiamo così potuto gustare l’importanza di una condivisione appassionata e qualitativamente ricca, che ci ha portato a valorizzare di più le competenze e le poetiche di ciascuna realtà.
Spicca fra tutte la scelta di chiedere alla compagnia Ambaradan di realizzare un festival ed un concorso di giocoleria dedicato al meraviglioso Enrico Rastelli, un atto di memoria per un famoso concittadino, ma anche di valorizzazione, grazie ad un concorso, delle nuove generazione di artisti della giocoleria.
Da sottolineare poi la prima europea dello spettacolo Bolero di Zya Azazi. Il danzatore turco, accompagnato dal compositore/performer Claudio Bettinelli e dalle elaborazioni visive Mirko Lazovic, crea un cerchio magico in cui si sviluppa la vita dell’essere umano.

Sfoglia il libretto


Libretto di Francesco Chiaro, Woodoo Studio


 

Sito web di riferimento
www.teatrodonizetti.it

Altri Percorsi 2016/2017 - ne hanno parlato in:

Bergamo TV, 10 maggio 2016 - minuto 7.50

Le altre rassegne 2016/2017 - ne hanno parlato in:

Altri Percorsi 2015/2016 - ne hanno parlato in:

Le altre rassegne 2015/2016 - ne hanno parlato in:

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